SPOLETO

SPOLETO

Spoleto

Circondata da un paesaggio di straordinaria bellezza, fatta di boschi, vigneti, uliveti e campi coltivati, Spoleto è una città di storia millenaria, testimoniata da resti archeologici, monumenti e palazzi. Nonostante le numerose tracce d’età romana, l’impianto della città è prevalentemente medievale: Spoleto, infatti, fu importante ducato longobardo nell’altomedioevo, per divenire una florida città, potente e vitale centro dello Stato della Chiesa lungo la via Flaminia, avamposto per la riconquista delle terre umbre dopo la permanenza del papa ad Avignone (1309-1377). Oggi è una città d’arte e cultura di livello internazionale, con interessi che vanno dagli studi sull’altomedioevo alla musica, al cinema, alle arti visive e dello spettacolo.

Visitare Spoleto è un’esperienza straordinaria anche per il perfetto equilibrio tra la città e l’ambiente circostante: arte e natura si fondono senza soluzioni di continuità, con un’armonia che ne secoli ha affascinato e ispirato tutti i visitatori e molti «turisti» d’eccezione: Michelangelo Buonarroti, Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio, William Turner, Stendhal, solo per citarne alcuni. Johann Wolfgang Goethe, nel corso del suo Grand Tour, rimase particolarmente affascinato dal Ponte delle Torri, e qui scrisse alcune delle pagine più belle del suo Viaggio in Italia.

Da vedere a Spoleto

  • Duomo di Spoleto: la cattedrale di Santa Maria Assunta è il maggiore monumento cittadino, eretto in forme romaniche nel XII secolo su un edificio preesistente di IX secolo. Tra i rosoni e le arcate che ornano la facciata a capanna, emerge il grande mosaico bizantineggiante del 1207, che raffigura Cristo tra la Vergine Maria e san Giovanni. L’interno, a tre navate divise da pilastri, ospita, tra gli altri, affreschi del Pinturicchio e, nell’abside, un ciclo di Filippo Lippi, la cui tomba si trova proprio nel transetto destro della cattedrale. L’edificio ha subito importanti rifacimenti in età barocca.
  • Rocca albornoziana: fortezza edificata sul punto più alto della città (Colle Sant’Elia) a partire dal 1359, faceva parte di una serie di rocche costruite per ristabilire l’autorità pontificia nei territori dello Sato della Chiesa durante la Cattività avignonese. Pende il nome dal potente cardinale spagnolo Egidio Albornoz, al quale fu affidata l’opera di riconquista. Di forma rettangolare, con sei imponenti torri, la rocca presenta all’interno due cortili, il Cortile delle Armi, destinato all’esercito, e il Cortile d’Onore, riservato agli amministratori e ai governatori. Notevoli sono Salone d’Onore, l’ambiente più vasto dell’intera Rocca, destinato a ospitare le cerimonie, e la Camera Pinta, che conserva due bellissimi cicli ad affresco del XIV-XV secolo. All’interno della struttura oggi è ospitato il Museo nazionale del Ducato di Spoleto.
  • Ponte delle Torri: ponte-acquedotto dalle sorprendenti dimensioni (80 metri d’altezza, circa 280 di larghezza), realizzato in pietra bianca locale e sorretto da piloni collegati da imponenti arcate ogivali, realizzato tra il XIII e il XIV secolo con lo scopo di assicurare alla città il rifornimento d’acqua e il collegamento tra la città e Monteluco, grazie alla presenza di un camminamento sul versante nord. Il ponte è oggi uno dei monumenti più famosi e pittoreschi di Spoleto.
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