FOLIGNO

FOLIGNO

Foligno

Nel cuore della Valle Umbra, alla confluenza dei fiumi Topino e Menotre, nasce uno dei pochi centri urbani umbri in pianura, Foligno, terza città della regione. Di antichissime origini, passò sotto il dominio dei romani, dei goti, dei longobardi, e poi sotto il governo dello Stato della Chiesa, che governò fino all’annessione al Regno d’Italia, ad eccezione del governo signorile dei Trinci dal 1305 al 1439.

La forma ovale del centro storico è oramai percepibile solo guardando Foligno dall’alto. Quattro grandi vie partivano dal centro e raggiungevano le belle porte ancora esistenti che si aprivano nelle mura che fino al Seicento rappresentavano i confini della città. A queste vie si aggancia un reticolo di strade perpendicolari, che scavalcavano un ramo interno del fiume Topino con quattro ponti.
Fulcro della visita alla città è senz’altro Piazza della Repubblica e l’attigua Piazza Duomo: su di esse si affacciano il Duomo, il Palazzo comunale (eretto fra il 1262 e il 1265), il Palazzo pretorio, Palazzo Orfini (del XVI secolo) e Palazzo Trinci, che conserva alcune sale splendidamente affrescate.

Una curiosità sulla città: Foligno vanta il soprannome di Centro del Mondo, poiché si trova al centro della penisola italiana, che a sua volta è al centro dell’Europa e del Mediterraneo, che anticamente era considerato, appunto, il centro del mondo.

Da vedere a Foligno

  • Duomo: la cattedrale di san Feliciano è l’edificio sacro più importante di Foligno. Eretta nel XII secolo sul luogo in cui si riteneva sepolto il santo, la chiesa ha subito numerosi rifacimenti che ne hanno alterato completamente l’assetto originario. Presenta due facciate, una principale e una laterale, che le conferiscono l’aspetto di due edifici distinti. La facciata principale, originariamente incompleta, ha assunto l’aspetto attuale solo nel 1904: presenta un grande rosone romanico sovrastato da un mosaico in cui compare papa Leone XIII, committente dell’opera. La facciata laterale, con tre porte corrispondenti a tre navate non più esistenti, presenta un’articolazione su due livelli: nel primo due rosoni incorniciano una loggetta, nel secondo un grande rosone centrale è affiancato da bifore. L’interno, in stile neoclassico, nasce su un progetto di Luigi Vanvitelli.
  • Palazzo Trinci: palazzo patrizio dei signori di Foligno, che nel Trecento cominciarono ad acquisire tutti gli edifici confinanti alla loro abitazione nel centro della città per trasformarli in un unico complesso (1389-1407). È uno degli esempi di architettura tardogotica più interessanti dell’Italia centrale; all’interno conserva un pregevolissimo ciclo di affreschi del XV secolo, realizzato da Gentile da Fabriano in collaborazione di altri artisti. Il palazzo è sede della Pinacoteca civica, del Museo archeologico e del Museo multimediali dei tornei, delle giostre e dei giochi.
  • Giostra della Quintana: manifestazione storica che si svolge due volte l’anno (a giugno e a settembre) ispirata alle competizioni medievali. Il termine «quintana» indica la quinta via dell’accampamento romano, dove si svolgeva l’addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano al combattimento cercando di infilare un anello che un fantoccio teneva in mano. La sera precedente la gara, un corteo storico sfila per le vie della città, mentre nel giorno del palio dieci cavalieri – che rappresentano i dieci rioni della città – gareggiano in sella a un cavallo con lo scopo di infilare 9 anelli, 3 per ogni tornata. Il cavaliere che riesce a realizzare il punteggio maggiore si aggiudica il Palio della Quintana.
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